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Non si può generalizzare e lo diciamo subito non esiste una soluzione unica e definitiva per tutti al problema caduta capelli, ma la buona notizia è che ce ne sono tante a seconda dei casi. Per poter lavorare sulla caduta dei capelli è sicuramente utile capire se la diminuzione dei capelli è un normale processo fisiologico o se è un’ anomalia causata, ad esempio, da problemi al cuoio o ai  bulbi.

In questi casi è necessario capire nel dettaglio le cause per arrivare ad una soluzione specifica caso per caso per prima rallentare e poi arrestare la caduta capelli. Il tricogramma è un esame che valuta se una persona è interessata da una regolare caduta dei capelli o se la caduta capelli è un’anomalia.

Va detto che, perdere i capelli e ritrovarli sul pettine, soprattutto in autunno e nei cambi di stagione, ed è normale che aumentino nei periodi di cambi di stagione per tutti, anche per chi normalmente ne perde meno o non ne perde.

Quindi non bisogna farsi prendere dall’ansia, quelle perdite (fino a 100 capelli ogni giorno) sono una quantità proporzionata, quindi non fatevi prendere troppo dai brutti pensieri. Se invece il rapporto tra capelli in crescita e quelli che cadono si sbilancia in favore di questi, significa che siamo in presenza di una caduta anomala.

Caduta capelli, interessa tutti?

A questo punto bisogna capire se si tratta di un fatto temporaneo, magari legato a fattori emotivi, di stress, alimentari e ambientali, oppure se la caduta ha cause diverse, la caduta capelli donne ad esempio può avere cause molto diverse tra loro.

Ad eccezione dei casi di esclusiva competenza medica esami come il tricogramma  permettono di capire se ci sono delle anomalie, come troppo sebo o forfora, che possono compromettendo la salute dei capelli e del cuoio capelluto e provocare la caduta dei capelli.

Nella maggior parte dei casi attraverso integratori e trattamenti localizzati si riescono ad eliminare le  cause che provocano la caduta di capelli, riportandola nei limiti accettabili e senza particolari conseguenze, ma va tenuto anche conto che la caduta capelli donne ad esempio può avere cause e quindi esigenze diverse.

La perdita dei capelli interessa sia uomini che donne, in media si tratta di un problema più maschile infatti la caduta dei capelli prende il nome di alopecia androgenetica, ma possono esserci anche altre cose che possono provocare questo fenomeno, come la caduta capelli stagionale.

Durante l’anno, nel periodo primaverile o autunnale si può notare un aumento nelle perdita dei capelli che interessa sia uomini che donne. In generale la ricrescita del capello va dai due ai sei anni, e si ripete varie volte nell’arco della vita. Questo sta a significare che ogni capello ha questo ciclo e primavera e autunno lo accelerano,  influenzando la rigenerazione del capello. Ci sono varie teorie per questo fenomeno, e non si riescono sempre a chiarire completamente le cause della perdita di capelli sia stagionali che non.

Varie ipotesi sulla caduta dei capelli…

Ci sono varie idee su questo argomento, ci possono essere ad esempio delle cause genetiche. Ma questo processo è anche strettamente collegato al rapporto di ore tra luce e buio: alcuni esperti credono che la modifica di questo possa provocare uno sbilanciamento ormonale che causa la caduta dei capelli.

Altri studi mettono l’attenzione sulle cause psicologiche. In autunno si ritorna alla solita routine e stress e magari si vive in città anche molto inquinate. Anche lo smog gioca una parte importante in questo processo di perdita dei capelli.

Alcuni studi hanno evidenziato dati interessanti che collegano direttamente la caduta dei capelli all’autunno.  Essi evidenziano che in media ci vogliono 3 mesi alla cute per migliorare o peggiorare e bisogna tenere conto che in estate, a causa anche della quantità di luce solare maggiore che è assorbita dai capelli, si ha un accumulo di radicali liberi che paradossalmente possono danneggiare la cute e i bulbi.

Quindi  dopo 90 giorni (e qui arriviamo all’autunno) si potrebbero verificare episodi di caduta capelli. Gli stessi studi evidenziano che la caduta stagionale che accade in primavera: è dovuta nella maggioranza dei casi dal freddo eccessivo dei mesi invernali che questo comporta una riduzione dei vasi sanguigni in cui scorre il sangue che alimenta il cuoio capelluto.

Ciò provoca la comparsa di episodi di caduta che si verificano 90 giorni dopo. La caduta stagionale del capello quindi è da considerarsi come totalmente fisiologica e di rinnovo naturale.

Ma allora quando preoccuparsi?

La caduta capelli donne, ma anche uomini è una situazione in cui i capelli possono sfoltirsi e può sembrare abbastanza allarmante, stressante e che mette ansia. La caduta in autunno potrebbe diventare troppo abbondante se supera i cento capelli al giorno.

Una consulenza specialistica potrebbe essere deludente perché potrebbe non evidenziare soluzioni vista la natura stagionale del problema appena descritta. I capelli che cadono in questi mesi infatti hanno terminato il ciclo di ricrescita,e cadono,  mentre i follicoli contemporaneamente stanno per produrne altri (anche se in alcune circostanze potrebbe non essere proprio così ed esserci un effettivo problema).

In generale il ritorno alla routine lavorativa stressa e si ripercuote sullo stato di salute generale e quindi anche nei capelli, sopratutto se sono già di per sé fragili, il rischio di attivare un effettivo processo di caduta anomala c’è.


Anche se non esistono prove sperimentali sul collegamento tra stress e la caduta capelli, statisticamente molti soggetti dichiarano di accorgersi di ciò. L’alopecia psicogena è un disturbo provocato  dall’affaticamento e dalle tensioni nervose ripetute e si differenzia dagli altri tipi di alopecia.

Più recentemente alcuni studi hanno evidenziato la reazione allo stress da parte dell’organismo osservando ipotalamo e ipofisi e hanno scoperto che alcuni ormoni dello stress raggiungono anche le cellule che costituiscono i capelli.

I sintomi sono diversi tra maschi e femmine…

Anche se la relazione tra ansia ed episodi di depressione non è sempre dimostrata, la realtà è diversa perché mette in luce dei legami tra questi stati e la perdita di capelli anomala. Le tensioni nervose che si manifestano nell’organismo si traducono anche in diradamenti maggiori dei capelli.

Nelle donne la perdita di capelli porta a un diradamento che è diffuso su tutto il cuoio, soprattutto nella zona che collega l’attaccatura frontale dei capelli alla cima della testa. Negli uomini si osserva invece un diradamento generale, con stempiature ampie e che peggiorano velocemente.I sintomi della causa della caduta di capelli dovuta allo stress si manifesta anche con una produzione di sebo più alta.

Per risolvere il problema è consigliabile come prima cosa eliminare la fonte dello stress ove possibile. Se la causa dello stress non è eliminabile o è interna conviene rivolgersi ad uno specialista.

Molte volte infatti non ci si può sottrarre all’origine dello stress e quindi bisogna trovare delle soluzioni alternative come gli integratori, una dieta ad hoc o un cambio di abitudini giornaliere. Rivolgersi al medico di base  per non dover protrarre la situazione per mesi diventa quindi assolutamente necessario.

Uno dei rimedi quindi, come abbiamo detto è quello di agire sulle cause anche se c’è l’eventualità che un soggetto ansioso possa avere delle difficoltà nel raggiungere più serenità in tempi brevi ma vale la pena sforzarsi per avere dei risultati duraturi.

Altri rimedi…

Per migliorare la qualità e rinforzare il capello e il cuoio capelluto, ci si potrebbe affidare a trattamenti per la caduta di capelli che possono limitare la caduta e allo stesso tempo stimolare la crescita dei capelli.

In situazioni specifiche, ad esempio se la caduta è maggiore e si è in  allattamento è un fenomeno molto frequente e naturale. Essa avviene perché il corpo subisce un abbassamento degli estrogeni (che in gravidanza allungano invece il ciclo di vita dei capelli rendendoli più sani e belli). La caduta di capelli in allattamento è soprattuto dovuta alla produzione della prolattina che accelera la vita del capello.

Districarsi fra le varie tipologie di perdita di capelli non è semplice. Proviamo a costruire una mappa per orientarci e capire meglio come poter agire.

Esistono vari termini come i seguenti: stempiatura e diradamento che sono diverse nell’uomo e nelle donne, alopecia: una perdita di capelli anonala che può essere temporanea o cicatriziale.

La calvizia invece è una perdita di capelli ereditaria, l’alopecia è di diversi tipi: seborroica che è dovuta al sebo in eccesso, da stress: quando i fattori psicologici hanno la prevalenza, da trauma se a perdita dei capelli è dovuta a strappi o traumi.

Alcune informazioni importanti…

La caduta dei capelli è diversa in uomini e donne, in esse ci sono sintomi comuni ed è utile misurare il diradamento dei capelli, nei maschi  la calvizie è caratterizzata dalla progressiva stempiatura.

La caduta stagionale aumenta in concomitanza dell’ autunno e della primavera, mentre la  caduta giovanile interessa ragazzi e ragazze giovani ed è caratterizzata da un diradamento veloce In tutti questi casi c’è da dire che perdere i capelli crea disagio fisico e psicologico e può portare a sintomi di depressione e ansia, per questo è sempre consigliato un consulto medico e anche psicologico.

Tra i rimedi per combattere la caduta dei capelli è molto importante la tempestività di intervento che è fondamentale, le tecniche che si utilizzano cambiano i risultati e quelle tradizionali arginano il problema a volte solo temporaneamente o in modo non particolarmente soddisfacente.

È anche vero che le cure farmacologiche presentano rischi e  l’alternativa più efficace è data dagli integratori e anche da dei trattamenti tricologici più recenti e di ultima generazione, per ridare la salute dei capelli. Come abbiamo già detto, la caduta dei capelli è fisiologica se fa parte del naturale ciclo che ha il  capello.

Alcuni problemi legati alla caduta capelli!

La capigliatura ha tre fasi distinte in cui nasce, si sviluppa, poi smette di crescere e, infine, viene sostituita da capelli nuove. Il ciclo si presenta in tutti ma, si manifesta in modo più o meno grave a seconda della situazione in cui l’organismo si trova.

Ci sono persone che hanno una caduta di capelli temporanea, altri sono colpiti da alopecia e i capelli sono sì sostituiti da nuovi ma sottili e senza pigmentazione. Questo se ripetuto per dei cicli può far arrivare addirittura alla calvizie.

A volte il problema non è solamente un’alterazione del ciclo di crescita ma anche problemi relativi alla cute, come il prurito, il dolore o la forfora. Precisiamo che non sempre queste alterazioni sono scollegate alla perdita di capelli ma è meglio evidenziare la loro presenza quando ci rivolgiamo al nostro medico o ad uno specialista.

Nel cuoio capelluto avviene la nascita e lo sviluppo dei follicoli. Se il loro avoro non funziona si rischia di compromettere il ciclo di produzione dei capelli che è fondamentale per avere capelli in salute e belli. Rimediare a questo problema non è impossibile.

Occorre trovare soluzioni valide e anche consigli competenti, valutare ogni singolo caso e le eventuali soluzioni e provarle tutte. Ogni problema va analizzato e va capita la storia  e la situazione in cui ci si trova e come si manifestano i problemi.

Conclusioni…

È possibile ricorrere a soluzioni diverse ma ricordiamoci delle controindicazioni. Mantre per limitare la caduta di capelli, sono molto utili gli integratori soprattuto se il problema non ha delle cause patologiche, scegliere dei trattamenti e degli  integratori naturali è un valido rimedio.

Infatti, gli integratori sono in grado di diminuire la perdita, e allo stesso tempo nutrono il cuoio capelluto per generare capelli di nuovo forti e sani. Non solo si andranno a eliminare i problemi del cuoio capelluto, come eccesso di sebo e forfora ma si combatteranno gli effetti a breve termine come il prurito o il dolore e a lungo termine e allo stesso tempo si eliminerà il problema della caduta dei  capelli.

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