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Aloe vera controindicazioni tiroide e aloe vera controindicazioni ipertensione sono delle voci che dovete assolutamente approfondire con il medico curante per non far peggiorare problemi che già avete o che potrebbero insorgere, ecco perchè è sempre davvero importante rivolgersi al medico per un consulto prima di prendere qualsiasi nuova sostanza, anche se naturale, per la prima volta.

Pur avendo delle proprietà straordinarie, l’aloe non è esente da possibili effetti collaterali. Studiando l’etimologia del termine, ci si accorge che Aloe arriva dalla parola sale, probabilmente perché il suo sapore rievoca quello dell’acqua marina, salata e ricca di vitamine e sali minerali propri.

Questa definizione calza a pennello per comprendere che l’aloe fa parte della categoria delle droghe e degli amari. L’aloe succo rappresentava anche un purgante tra tutte le droghe che esercitano la medesima azione lassativa l’aloe è la più potente, data l’azione altamente irritante.

I suoi antrachinoni sono così irritanti da poter possono creare vere e proprie ulcere della mucosa intestinale ecco perchè l’uso di questo tipo di aloe è stato vietato (l’aloe vera da bere controindicazioni erano quelle preoccupanti proprio per le molecole che provocavano il forte effetto lassativo che è stato considerato dannoso).

Infatti l’aloe vera è generalmente sicura, però è anche vero che l’aloe vera controindicazioni sono presenti in diverse situazioni come la gravidanza e l’allattamento, se si ha il ciclo mestruale, nei bambini e in presenza di problematiche varie come le varici, le emorroidi, oppure i problemi renali, le infiammazioni dell’intestino e all’apparato digerente e anche il morbo di Crohn.

L’aloe può interferire con l’azione di diversi farmaci, come i diuretici, i cortisonici, i glicosidi (per questo è molto importante chiedere il parere medico prima di iniziare l’uso e non utilizzarlo mai in dosi e modalità differenti da quelle suggerite dal medico o scritte sulla confezione).

Inoltre, aloe vera controindicazioni possono comprendere la diminuzione nell’assorbimento di altri farmacim quindi è sempre meglio chiedere un parere medico prima di iniziare un trattamento con l’aloe e chiedere nel dettaglio tutte possibili interazioni e controindicazioni.

Si possono inoltre verificare casi di dermatite o allergia in soggetti predisposti ed in persone allergiche, l’aloe è controindicato in molteplici situazioni e nei bambini ma ricordiamo che, ad oggi con l’entrata in vigore del nuovo regolamento europeo, l’utilizzo di prodotti con aloe, o ottenuti dall’aloe e derivati dell’idrossiantracene che danno il potente effetto purgante sono vietati a causa dei rischi per la salute e a causa delle varie controindicazioni.

Le novità del 2021…

In aprile 2021 è infatti entrato in vigore il divieto di commercializzare alimenti e integratori contenenti idrossiantraceni e loro derivati che sono presenti sia nell’aloe che in altre piante come la senna, la cassia e il rabarbaro.

Più nel dettaglio, il nuovo Regolamento riguarda tutte le specie botaniche contenenti idrossiantracene e derivati. Il testo completo è consultabile online, ma trovate i punti principali di seguito.

Il nuovo regolamento europeo si riferisce principalmente all’aloe vera da bere controindicazioni. Vengono aggiunte alla lista delle sostanze il cui impiego alimentare è vietato l’aloe in tutte le preparazioni in cui è presente l’idrossiantracene, così come l’emodina e tutte le preparazioni in cui è presente, per quanto riguarda le preparazioni a base di foglie di Aloe contenenti derivati dell’idrossiantracene anche qui vale il divieto.

Inoltre vengono aggiunte alla lista delle sostanze il cui impiego negli alimenti è sottoposto alla sorveglianza tutte le preparazioni con radice di Rheum palmatum L., Rheum officinale e loro ibridi se derivati dell’idrossiantracene; preparazioni a base di foglie di Cassia senna L. contenenti derivati dell’idrossiantracene o le preparazioni a base di corteccia di Rhamnus frangula o purshiana DC. contenenti derivati dell’idrossiantracene sono banditi da preparazioni alimentari.

Aloe vera controindicazioni

L’aloe vera è una pianta appartenente alla famiglia delle Aloeaceae da cui si possono ricavare il gel e il succo. Questi prodotti si differenziano per i costituenti chimici principalmente contenuti, per le proprietà che hanno e per i loro impieghi.

Allo stesso modo, al variare della composizione e del tipo di effetto variano di conseguenza anche le avvertenze, gli effetti collaterali e le eventuali controindicazioni. Ad esempio l’aloe vera controindicazioni sono diverse per il succo di aloe si ottiene per percolazione dalle foglie incise e, in seguito ad essiccazione rispetto al gel.

Fra i principali costituenti dell’aloe spiccano i derivati antrachinonici come l’aloina e l’aloemodina, i responsabili dell’azione lassativa e che racchiudono quasi tutte le avvertenze e l’aloe vera controindicazioni, infatti è vietato ad oggi, come abbiamo specificato in dettaglio precedentemente, l’assunzione per via orale del succo, che può esercitare effetti non desiderati gravi (aloe vera da bere controindicazioni sono state quelle che hanno fatto modificare il regolamento europeo).

I derivati antrachinonici dell’aloe sono considerati i diretti responsabili delle proprietà lassative in quanto sono molecole che, chimicamente sono considerate derivati dell’idrossiantracene.

Solitamente, gli antrachinoni sono dei glicosidi, ossia in forma di composti caratterizzati per la presenza di zucchero e di una parte non zuccherina. È proprio grazie alla forma glicosidica che questi composti sono in grado di attraversare sia lo stomaco che l’intestino senza subire modificazioni, per poi arrivare a livello del crasso dove, invece, vengono trasformati dall’azione della flora batterica in agliconi.

Essi hanno quindi un’azione di tipo stimolante, caratterizzata da un incremento della motilità intestinale con la diminuzione dell’assorbimento di acqua e anche di elettroliti.

Poiché i glicosidi antrachinonici devono attraversare buona parte del tratto gastroenterico prima di poter agire, l’effetto lassativo non è immediato, ma arrivava dopo 6-12 ore.

Aloe vera controindicazioni: effetti indesiderati

Fra gli effetti collaterali più comuni causati dall’assunzione di aloe vera da bere possiamo citare i crampi, i dolori addominali e la diarrea. Dosi elevate possono dare squilibri elettrolitici, colon atonico, aggravamento della stipsi etc.
Per quel che riguarda le controindicazioni, il succo di aloe non deve essere assunto se si hanno in presenza patologie e disturbi gastrointestinali, in gravidanza, durante l’allattamento e nei bambini.

Ad ogni modo, ormai lo sapete, ad aprile 2021 è entrato in vigore un nuovo regolamento che vieta la commercializzazione di alimenti e integratori contenenti aloe-emodina, emodina e preparazioni a base di aloe con al loro interno derivati idrossiantracenici, a causa dei potenziali pericoli evidenziati.

Succo di aloe, benefici e possibili utilizzi

Il succo d’aloe vera può essere preparato in casa centrifugando la polpa delle foglie di aloe oppure si può acquistare in farmacia. Una volta preparato o dopo l’apertura della confezione il prodotto deve essere conservato in frigo per non più di 30 giorni, ma lo ripetiamo al momento se si trovano prodotti del genere sono solo quelli con un diverso tipo e concentrazione di aloe diversa da quella proibita nell’aprile 2021 e che quindi non ha effetti lassativi.

Per un corretto dosaggio del succo di aloe si raccomanda di assumere dai 30 ai 50 ml max del prodotto al giorno, di mattina oppure la sera prima di andare a dormire.

Il farmacista consiglierà l’uso di eventuali integratori alimentari sicuro da prendere puri o da aggiungere ad una normale e bilanciata alimentazione per poter utilizzare e usufruire di tutte le proprietà benefiche del succo di aloe.

La nota azienda Zuccari ad esempio usa aloe vera non pastorizzata, non filtrata e senza acqua, inoltre il prodotto viene concentrato grazie ad un particolare processo brevettato. Il vero plus del prodotto è la speciale confezione trasparente e che può essere conservata in frigorifero.

L’uso del succo di aloe vera oltre le dosi consigliate può provocare un effetto lassativo con possibili effetti purgativi e l’abbassamento dei livelli di potassio. Gli effetti collaterali esistono, naturale non è sinonimo di assolutamente innocuo, ricordiamo cheil medico va consultato prima di assumere l’aloe ed è meglio evitare di utilizzarlo in caso di mestruazioni, morbo di Crohn, allattamento, età pediatrica, colite e appendicite.

Aloe gel a cosa serve?

L’aloe gel si ottiene dalla parte centrale delle foglie di aloe e dovrebbe essere privo di antrachinonici, o comunque contenerne solo in minima parte alcune tracce. Fra i principali costituenti chimici presenti al suo interno, ricordiamo: acqua, mucillagini, polisaccaridi, vitamine, amminoacidi e anche acidi organici.

Il gel di aloe può rientrare nella composizione di diversi integratori alimentari e bevande, ma risulta particolarmente apprezzato in cosmetica, dove dà il meglio di sé.

Grazie alle sue proprietà cicatrizzanti e disinfiammanti esercitate dall’ applicazione topica, l’aloe vera gel ha molto successo nel trattamento delle scottature, delle bruciature ed degli eritemi.

In commercio è possibile trovare sia il gel di aloe puro (generalmente con l’aggiunta di sostanze ad azione conservante), sia cosmetici di vario tipo che come creme per il viso e per il corpo, creme solari, detergenti, shampoo, e così via che sono completamente naturali e per questo molto ben tollerati come cosmetici anche da chi ha la pelle molto sensibile. Il gel di aloe assunto per via orale non depurato però può causare irritazione gastrointestinale.

Inoltre non si può escludere l’eventuale insorgenza di reazioni allergiche se siete individui particolarmente sensibili.L’aloe gel applicato esternamente potrebbe causare dermatiti da contatto o allergie, ecco perchè è sempre meglio testarlo prima in un piccolo punto del corpo e aspettare almeno 24 h, se non compaiono problemi si può utilizzare tranquillamente.

Il gel utilizzato per il succo non depurato dagli antrachinoni e il succo della pianta ottenuto frullando la foglia intera non sono utilizzabili per i loro effetti collaterali e l’aloe vera controindicazioni sono state aggiornate con questi dettagli in aprile 2021.

Per quanto riguarda le controindicazioni non ve ne sono note altre quando il gel viene utilizzato esternamente, fatta eccezione per i casi di allergia di cui abbiamo appena parlato, ad uno o più componenti del gel. L’uso interno, invece, oltre a non poter essere impiegato in caso di allergia, non è raccomandato in gravidanza, durante l’allattamento e nei bambini.

Aloe vera controindicazioni: precauzioni d’uso

In certe occasioni è meglio tenere delle precauzioni si utilizzo, ad esempio le persone diabetiche che fanno uso di insulina, non dovrebbero assumere aloe perché abbassa l’indice glicemico. In caso di somministrazione orale di succo di aloe non assumere in caso di infiammazioni che possono peggiorare e causare anche diarrea prolungata;

A volte le ferite non sono perfettamente pulite e la capacità penetrativa del gel fa sì che si porti con se anche germi quindi no va usato il gel su ferite fresche o aperte, ne potrebbe ritardare la guarigione e cicatrizzazione.

Altri effetti collaterali legati all’assunzione di aloe vera sono i crampi addominali, degli squilibri elettrolitici e una carenze di vitamine. Prima di assumere l’aloe è opportuno consultare il proprio medico e informarlo sempre su eventuali allergie, su altri fitoterapici, medicinali o integratori che si stanno assumendo, in particolare se si tratta di prodotti contenenti digossina, o antidiabetici, o diuretici, ma anche lassativi stimolanti, warfarin e liquirizia

Nel caso in cui si soffra di diabete, problemi intestinali, morbo di Crohn o colite ulcerosa, emorroidi, e malattie renali non prendere mai l’aloe senza consultare il medico; in caso di donne gravide o in fase di allattamento vale lo stesso avvertimento; infine in caso di intervento chirurgico, l’assunzione di aloe deve essere interrotta 2 settimane prima almeno. Oltre ai suoi effetti lassativi l’aloe può dare dolori e crampi addominali.

In conclusione…

La sua assunzione, indipendentemente è considerata potenzialmente pericolosa se troppo prolungata e a lungo termine può infatti portare a una carenza di potassio, debolezza muscolare, perdita di peso, diarrea, problemi ai reni e addirittura disturbi cardiaci.


Invece, l’applicazione del gel sulla pelle è considerata sicura anche se può determinare, in caso di ipersensibilità, bruciori e prurito, effetti non voluti minori rispetto a quelli dati dall’aloe vera da bere controindicazioni le quali sono molto più pericolose.

Se preferite realizzare da voi l’aloe da utilizzare non dimenticate che il succo d’aloe vera può essere preparato in casa centrifugando la polpa delle foglie di aloe oppure si può acquistare in farmacia.

Una volta preparato o dopo l’apertura della confezione il prodotto deve essere conservato in frigo per non più di 30 giorni, dopo questo tempo non è più possibile utilizzato ma il prodotto rimasto va smaltito come da indicazioni sulla confezione oppure gettato, se fatto in casa.

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