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L’aloe vera cancerogena è stata ritirata dal mercato dopo questo decreto. Nel frattempo, la Federazione europea delle associazioni dei produttori sanitari ha contestato per la fondatezza scientifica delle ricerche sull’aloe cancerogena effettuate ed è preoccupata per le serie di ripercussioni economiche sulla filiera dei produttori che questa nuova regolamentazione implica e avrebbero voluto mantenere l’uso dell’aloe negli integratori alimentari così com’era con aloina, ma la loro richiesta non è stata accettata.

Questa sostanza sospettata di causare effetti tossici al colon, è riconducibile alle idrossiantraceni, contenute nei preparati a base di aloe, ma anche di altre piante (come senna e rabarbaro).

Il divieto non è inaspettato. Già dal 2013 la Commissione europea aveva autorizzato una serie di ricerche sull’idrossiantracene, a seguito della richiesta di mettere sul mercato integratori a base di aloe ma che abbia benefici sulle funzioni intestinali ma non troppo lassativi come quelli con aloina che possono irritare troppo la mucosa intestinale a lungo andare. L’aloe, quindi ha effetti tossici?

I molti usi dell’aloe, derivanti anche dalle diverse qualità note fin dall’antichità di questa pianta carnosa, hanno dato vita ad una famiglia di prodotti diffusi, come cosmetici, bevande, gel, farmaci, alimenti e anche integratori.

È importante notare come sia emerso che tutti i prodotti non lassativi, non hanno al loro interno le sostanze che possono essere potenzialmente tossiche o addirittura cancerogene.Sul banco degli imputati restano perciò gli integratori con aloina.

Del resto, la ricerca affidata all’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare era stata condotta per stabilire quale fosse la dose alimentare da poter essere assunta quotidianamente, che risultasse innocua e non dannosa.

Cosa succede dopo il 2017

Purtroppo, i risultati di questi studi del 2017, non hanno permesso di stabilire con precisione la dose giornaliera senza rischi, anche detta consumo giornaliero accettabile.


La decisione comunitaria si riferisce all’impiego di alimenti o integratori che contengano idrossiantracene e che, se assunti continuativamente, potrebbero essere tossici oppure cancerogeni.

Vi sarebbe, in particolare, una probabilità di sviluppare cancro al colon del doppio, rispetto alle percentuali nella popolazione che non fa uso di questi integratori a base di aloe, in questo senso l’aloe vera è cancerogena.

In particolare, per utilizzare le parole del legislatore comunitario, con l’uso e il consumo prolungato dei derivati dell’idrossiantracene negli alimenti si riscontrerebbe il rischio di squilibrio elettrolitico e cancerogeno.

La Commissione Europea ha quindi distinto le sostanze che sono tossiche da quelle cancerogene, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare ha riscontrato che i derivati dell’ aloe-emodina ed emodina e il dantrone si sono dimostrati genotossici già in vitro.

Anche gli estratti di aloe molto probabilmente a causa della presenza di derivati dell’idrossiantracene sono risultati tossici già in vitro, ma anche in vivo. L’estratto totale di aloe e il dantrone si sono rivelati cancerogeni.

In accordo con questi studi l’aloe-emodina, emodina, il dantrone e gli estratti di aloe contenenti derivati dell’idrossiantracene sono stati inclusi nell’allegato relativo alle sostanze vietate.

Il regolamento, pur avendo applicazione in tutti i paesi membri, verrà affiancato nel nostro Paese da una circolare che permetta di individuare i prodotti che dovranno essere ritirati dal mercato, in modo che quelli che sono ora in commercio son sicuri e non cancerogeni.

Ma quindi l’aloe vera è cancerogena?

Un recente regolamento dell’Unione Europea vieta il commercio di prodotti alimentari e anche di integratori a base di aloe come lassativi. La molecola di origine vegetale che è contenuta nella pianta, potrebbe essere infatti cancerogena, quindi l’aloe vera cancerogena? Davvero? Amanti ed estimatori dell’aloe attenzione: dall’8 aprile 2021, un regolamento UE promulgato ad aprile, vieta sia l’utilizzo che la commercializzazione di integratori in cui ci sia l’aloina.

Quindi l’aloe è cancerogena, quella che ora è in commercio è totalmente sicura? Una cosa chiara è che non tutti i prodotti a base di Aloe sono banditi, ma solo quelli che contengono idrossiantraceni e aloina.

Anche l’associazione nazionale più rappresentativa nel settore degli integratori alimentari e la Federazione europea che raggruppa 14 associazioni nazionali e circa 1600 aziende è d’accordo con questa affermazione.

Dall’8 aprile sono banditi diversi prodotti alimentari a base di Aloe e ciò ha creato discordie e ci sono stati malcontenti per questa decisione. E non a caso, infatti l’Italia è uno dei primi mercati europei degli integratori, ogni anno si vendono milioni di confezioni per un fatturato che si aggira intorno ai 100 milioni di euro sono per l’aloe.

Alcuni non condividono le modalità in cui la Commissione europea ha deliberato il verdetto sull’Aloe per un probabile scollamento tra quanto dichiarato negli anni ed anche evidenziato negli studi e quello che ha concluso la Commissione.

Fin dall’inizio non c’è stata una valutazione univoca e c’erano anche molti dubbi di cui la Commissione, secondo alcuni, non ha tenuto conto. Alcune associazioni sono ancora dell’idea che l’aloe vera cancerogena non esista e che gli idrossiantraceni contenuti nella parte esterna delle foglie della pianta di aloe non sono cancerogene.

Ma le conclusioni dell’UE sono in linea con valutazioni precedenti effettuate da altri organismi sia europei che internazionali sull’aloe cancerogena, tra cui l’Organizzazione mondiale della sanità e l’Agenzia europea dei medicinali.

In accordo con questi studi l’aloe-emodina, emodina, il dantrone e gli estratti di aloe contenenti derivati dell’idrossiantracene sono stati inclusi nell’allegato relativo alle sostanze vietate.

Ci sono anche studi indipendenti

Essi smentiscono che l’aloe vera è cancerogena, ma non sono stati tenuti in considerazione dalla commissione UE. Ci sono stati dei dubbi espressi anche nella valutazione anche perchè il regolamento non include né aromi né farmaci.

Alcune sostanza cancerogena lo sono solo negli integratori e non ad esempio in un amaro? Ecco perchè ci sono ancora dei dubbi in merito, anche se gli integratori a base di aloe non sono spariti dal mercato anzi tutti gli integratori a base di aloe, semplicemente non conterranno più né aloina né idrossiantraceni.

Alcuni produttori hanno dovuto ritirare i propri integratori per riprepararsi e riprogettarli perchè erano preparazioni con al loro interno anche la parte più esterna della foglia e che dunque possano contenere le molecole bandite (in questo senso l’aloe vera cancerogena è stata bandita) e anche gli integratori si sono adeguarsi a quello che è un obbligo.

Quelle preparazioni che si ottengono solo dalla parte interna della foglia e cioè dal gel, non contengono queste sostanze e quindi sono assolutamente sicure. Basta così controllare che i propri prodotti non contengano idrossiantraceni e ci sono metodi e laboratori che sono in grado di dare questa sicurezza anche ai produttori arrivando anche a quantificare concentrazioni inferiori al limite massimo consentito.

Gli studi più conosciuti

Il dubbio è che si sarebbe potuto dare prima il consiglio di controllare ed escludere queste sostanze che rendevano l’aloe vera cancerogena visto che le prime avvisaglie del pericolo c’erano già nel 2013 mentre la valutazione conclusiva dell’Efsa è del 2018 e forse non ci si aspettava un provvedimento come quello che è adottato dalla Commissione;

Si ipotizzavano più che altro delle avvertenze o limitazioni d’uso oppure il monitoraggio di prodotti per tot anni così come previsto dal regolamento del 2006 ma non si prevedeva assolutamente un bando. Ma un pò di chiarezza, da dove nasce l’idea che l’aloe vera è cancerogena e il divieto?

In una opinione del 2013 l’Efsa, Agenzia europea per la sicurezza degli alimenti, è stata chiamata riguardo agli effetti dei derivati dell’idrossiantracene e aveva appurato l’efficacia di queste sostanze sul benessere intestinale, sottolineando però la necessità di evitarne il consumo prolungato oppure il dosaggio elevate, per i loro potenziali problemi, ma non li aveva banditi o affermati che l’aloe vera è cancerogena.

A seguito di questo parere la commissione europea ha chiesto di effettuare anche una valutazione della sicurezza riguardo all’utilizzo negli alimenti, integratori alimentari e i derivati dell’idrossiantracene. Nel suo parere del 2017 l’Efsa ha concluso che i derivati dell’idrossiantracene sono tossici e possono danneggiare il Dna. Anche gli estratti di aloe hanno questi effetti, probabilmente per la presenza dei derivati stessi.

L’aloina

È stato osservato anche che alcune di queste sostanze, compreso l’estratto totale di aloe che quindi contiene aloina, sono cancerogene, in particolare potrebbero alimentare il rischio di tumore del colon.

Si tratta di conclusioni in linea con valutazioni precedenti effettuate da altri organismi sia europei che internazionali sull’aloe cancerogena, tra cui l’Organizzazione mondiale della sanità e l’Agenzia europea dei medicinali.

L’Efsa non è stata in grado di stabilire una dose giornaliera di derivati dell’idrossiantracene innocua per la salute: per questo è stato imposto il veto dell’utilizzo di queste sostanze negli alimenti, negli integratori e nella loro produzione.

Nessun rischio, invece, per i preparati cosmetici. Sono davvero utili gli integratori di aloe e ha senso decidere di comprare prodotti che sbandierano proprietà depurative, e rigeneranti? In realtà tutti gli alimenti ricchi di acqua favoriscono la diuresi e quindi permettono l’allontanamento delle tossine.

Il divieto si estende anche alle preparazioni a base di foglie di aloe che contengono questi derivati. Anche le preparazioni a base di altre piante contenenti derivati dell’idrossiantracene possono avere effetti nocivi per la salute, ma, poiché non si ha la certezza che le sostanze vietate siano effettivamente presenti, queste preparazioni saranno rivalutate nel 2025.

Aloe vera cancerogena: 3 info per te

No. Sono vietati solo gli integratori a base di aloe ucon aloina sati per il loro effetto lassativo. Gli altri integratori in commercio contenenti aloe in realtà non contengono queste sostanze, che sono presenti solo nella parte esterna della foglia di aloe.

Quindi non sono inclusi nel divieto i prodotti contenenti succo di aloe derivante dal gel ottenuto dalla parte centrale, dove queste sostanze ad effetto lassativo non è presente. Il gel ottenuto dalla parte centrale delle foglie, privo di sostanze lassative, è la parte di aloe utilizzata in generale nel settore degli alimentari e per prodotti cosmetici.

Quelle preparazioni che si ottengono solo dalla parte interna della foglia e cioè dal gel, non contengono queste sostanze e quindi sono assolutamente sicure.

Ma come verificare che gli integratori sono privi di queste sostanze tossiche e con effetto lassativo? Gli integratori contenenti succo di aloe proveniente dal gel situato all’interno delle foglie in genere con effetto depurativo, drenante, rigenerante non hanno effetti collaterali e l’aloe vera è innocua perchè non ha alcuna funzione lassativa.

In etichetta è spesso dichiarato che nella produzione viene eliminata la parte esterna delle foglie che contiene aloina, una delle principali sostanze che abbiamo visto rende l’aloe vera cancegorega e che sono vietate; l’espressione che si usa è gel sine cute, ed indica che il succo proviene dal gel interno e non dalle foglie, dalla cute.

Aloe vera cancerogena: in conclusione

Questo comunque non ci garantisce che non ce ne possa essere una traccia, perché la legge non regolamenta il limite massimo di residuo. Per evitare rischi, meglio quindi non assumere aloe per bocca se si soffre di gravi disturbi all’apparato ga­strointestinale.

Nessun rischio, invece, per i preparati cosmetici. Sono davvero utili gli integratori di aloe e ha senso decidere di comprare prodotti che sbandierano proprietà depurative, e rigeneranti?In realtà tutti gli alimenti ricchi di acqua favoriscono la diuresi e quindi permettono l’allontanamento delle tossine.

Ci si può depurare anche semplicemente mangiando frutta e verdura e bevendo almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, ma ovviamente l’aloe, se sicura, migliora queste funzioni.

Più in generale, magari le grandi virtù attribuite all’aloe non trovano conferma nei dati scientifici, ma è anche vero che gli studi sugli effetti sulla salute dell’aloe sono limitati o riduttivi.

Anche attribuire a questi prodotti proprietà lenitive è ovvio perchè è ricco di acqua e polisaccaridi, ha la capacità di lenire le irritazioni della pelle, ma questo vale per il suo uso diretto.

Quello che conta però lo ricordiamo oltre ad assumere aloe vero controllato e puro è seguire una dieta equilibrata, ricca di frutta e verdura, di acqua e adottare uno stile di vita sano, che includa anche un regolare esercizio fisico. Poi ovviamente nell’insieme anche l’assunzione di aloe può dare degli effetti molto positivi all’organismo e al corpo in generale, quindi,visto che ora è sicura perchè non iniziare a utilizzarla, insieme proprio alle nuove abitudini sane?

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